Come cucinare gli scampi senza sprechi

Scampi al corallo con cipolla stufata e pomodoro, piatto di mare sostenibile

Come usare teste e carapaci degli scampi senza sprechi

19 Gennaio 2026 • ore 11:35

Di Rita Monforte – Chef & Food Creator

 

Nel 2026 la cucina di mare guarda sempre di più alla sostenibilità e al rispetto della materia prima.
Quando si cercano ricette di scampi, la difficoltà è quasi sempre la stessa: come ottenere sapore senza rovinare la polpa e cosa fare con teste e carapaci, che spesso finiscono nel cestino.

In questa ricetta li trasformiamo in due basi fondamentali — sugo delle teste e olio di scampi — per costruire un piatto più intenso, pulito e consapevole. Una tecnica semplice, attuale e senza complicazioni inutili, che risponde alle esigenze di chi cucina oggi.

Questa ricetta fa parte del mio modo di cucinare che chiamo verticalizzazione del gusto: un ingrediente lavorato in più forme per ottenere profondità, coerenza e zero sprechi.
Ne parlo meglio qui: Verticalizzare il gusto: come usare un solo ingrediente meglio

 

Ingredienti:

 Scampi

  • Scampi freschi q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

 

Decorticate gli scampi ed eliminate il budellino.

Scottateli a vapore per pochi secondi, solo il tempo necessario a rassodare la polpa.

Condite con sale fino e rosolateli per un paio di secondi in una padella ben calda con un filo di olio extravergine d’oliva.

Tenete da parte.

Ingredienti e procedimento per il sugo delle teste:

  • 50 g di finocchio
  • 2 pomodori
  • 50 g di scalogni
  • 1 mazzetto di basilico
  • 8 cl di olio extravergine d’oliva
  • 2 cl di vino bianco
  • 50 cl di fumetto di scampi

 

In una pentola alta rosolate le teste degli scampi con l’olio extravergine d’oliva, lasciandole caramellare bene.

Aggiungete lo scalogno e il finocchio tagliati a fettine sottili e fateli sudare dolcemente.

Unite i pomodori spezzettati e lasciate cuocere qualche minuto.

Sfumate con il vino bianco, aggiungete il fumetto di astice e cuocete per circa 10 minuti.

A fine cottura frullate aggiungendo il restante olio extravergine d’oliva fino a ottenere una salsa liscia e coprente.

Unite il basilico, lasciate in infusione per 10 minuti, quindi filtrate con un colino cinese fine.

Mettete da parte.

 

Olio di scampi:

  • Carapaci di scampi (chele staccate)
  • Olio extravergine d’oliva q.b.

 

Staccate le chele dai carapaci e disponetele su una teglia.

Essiccate in forno statico a 140°C fino a completa asciugatura.

Trasferitele in un recipiente, coprite con olio extravergine d’oliva e lasciate in infusione a 60°C per circa 3 ore.

Filtrate e conservate l’olio.

Cipolla stufata al sugo di scampi:

  • 1 cipolla
  • Olio di scampi q.b.
  • 1 bicchiere di acqua
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • 1 cucchiaio di sugo di testa di scampi

 

Affettate la cipolla molto sottilmente con una mandolina.

Stufatela in padella con un filo di olio di scampi a fuoco bassissimo.

Aggiungete un bicchiere di acqua e continuate la cottura fino a ottenere una cipolla morbida e ambrata.

Regolate di sale e pepe.

Una volta raffreddata, unite un cucchiaio di sugo di testa di astice.

Conservate in frigorifero e riportate a temperatura ambiente circa 10 minuti prima del servizio.

Per l’impiattamento

  • 1 pomodoro ramato
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Erbette aromatiche a piacere

Tagliate il pomodoro ramato a fettine sottilissime e conditelo con un pizzico di sale e pepe.

Disponete sopra la cipolla stufata al sugo di scampi, adagiate lo scampo leggermente scottato, e completate con un filo di olio di scampi ed erbette aromatiche a piacere.

Scampi cucinati senza sprechi con sugo delle teste e olio aromatico
Scampi senza sprechi: la ricetta completa con sugo delle teste e olio di scampi.

Sostenibilità e zero sprechi

Questa ricetta valorizza ogni parte dello scampo:

  • Carapaci, teste e chele diventano sugo e olio aromatico
  • Gli scarti vengono trasformati in elementi di gusto
  • Si riduce lo spreco senza rinunciare a profondità e identità

Una cucina di mare consapevole, tecnica e rispettosa della materia prima.

Rita Monforte – Chef & Food Creator

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