Veganuary 2026: 10 ricette vegane da rifare

Ricette vegane e ingredienti vegetali per il Veganuary 2026 a gennaio

Gennaio è il mese perfetto per provare ricette vegane

Pubblicato il 5 gennaio 2026

di Rita Monforte, Chef & Food Creator

C’è qualcosa di simbolico nel mese di gennaio. È lento, è nuovo, è pieno di promesse. E da dodici anni ormai, gennaio è anche il mese del Veganuary: 31 giorni per sperimentare una cucina completamente vegetale, senza regole rigide, se non una: che sia buona.

Veganuary nasce nel 2014 in Inghilterra e oggi è un movimento globale che ha ispirato chef, ristoranti, creator e famiglie in tutto il mondo. Sul sito ufficiale dell’iniziativa, ogni anno vengono pubblicati report, ricettari e consigli di nutrizione accessibili a tutti, per dimostrare che mangiare vegetale non è un limite, ma un nuovo linguaggio culinario.

Nel 2025 più di 25 milioni di persone hanno provato il mese vegan nel mondo. Ma al di là dei numeri, il vero dato interessante è un altro: tantissimi partecipanti raccontano di aver continuato a mangiare così anche dopo gennaio, perché l’esperienza non è stata un sacrificio, ma un sollievo creativo.

 

Cucina vegana: non deve sembrare diversa, deve sembrare favolosa

Il bello della cucina plant-based del 2026 è che non ha bisogno di bandiere. Non serve dire “questo è vegan”. Basta dire: “Assaggialo, ti sorprenderà.”

E io voglio sorprenderti proprio così: con piatti che parlano di stagione, profumo, consistenza, memoria, e quella voglia di leccare il cucchiaio anche se non si dovrebbe.

Ti propongo le mie 10 ricette vegane da provare subito

Sono quelle che ho già pubblicato sul blog Rita Monforte, nate con un’idea fissa: valorizzare gli ingredienti, divertirsi, sprecare meno e amare di più.

  1. Hamburger di ceci e cavolfiore

  2. Polpette di melanzane e curcuma

  3. Cavolfiore al forno con crema allo zafferano

  4. Mosaico di cipollotti e alga nori

  5. Vellutata di carote

  6. Panelle siciliane

  7. Crostata salata con cipolle

  8. Crostata di caponata alla catanese

  9.  Pesto di foglie di cavolfiore

  10. Frittella o frittedda palermitana

Come affrontare il mese vegano (senza stress, con appetito)

Tieni sempre in casa:

  • ceci e lenticchie (secchi o in barattolo)

  • cipolle e porri (base di tutto ciò che profuma)

  • zucca e cavolfiore (stagionali, versatili, pieni di texture)

  • latte di soia o avena non zuccherato (per creme, zuppe e impasti)

  • semi di lino e chia (legano, addensano, salvano i dolci)

  • lievito alimentare in scaglie (il jolly “formaggioso”)

  • spezie: paprika, curcuma, zenzero, zafferano

La regola delle 3 vite

Ogni ingrediente deve poter essere usato in almeno 3 modi nella settimana. Per esempio:

  • Ceci → burger, hummus, topping croccante

  • Cipolle → base per sughi, ripieno crostate, arrostite come contorno

  • Cavolfiore → forno, crema, pesto con foglie

  • Carote → vellutata, forno, condimento

La magia delle consistenze

Se un piatto è:

  • croccante fuori e morbido dentro

  • cremoso + sapido

  • caldo + aromatico

  • acidulo al punto giusto

allora non stai cucinando vegan, stai cucinando felicità.

Mosaico di cipollotti e alga nori, ricetta vegana salata con sapidità naturale e umami, servita su crema di piselli liscia e setacciata, piatto sostenibile e zero sprechi.
Mosaico di cipollotti con nori su crema setosa di piselli.

Panelle di ceci palermitane, naturalmente plant-based, morbide dentro e croccanti fuori, fritte al mattino nelle friggitorie di Palermo, perfette per Veganuary 2026.
Panelle di ceci appena fritte, simbolo dello street food palermitano naturalmente plant-based. Una ricetta povera e popolare che racconta la tradizione del Sud nel pieno del Veganuary 2026.

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